quarta-feira, setembro 30, 2009

Aftermath of Tropical Storm Ketsana - “The rain was heavy and the wind was like crazy,”

DA NANG, Vietnam — Typhoon Ketsana headed west toward Laos on Wednesday after battering central Vietnam with powerful winds and heavy rain, leaving behind blue and sunny skies but dangerously rising floodwaters. The official death toll in Vietnam was placed at 41, but officials said that number was expected to rise as more reports came in and as the floodwaters threatened further destruction.


Typhoon Ketsana headed west toward Laos on Wednesday after battering central Vietnam with powerful winds and heavy rain, leaving behind blue and sunny skies but dangerously rising floodwaters. At left, much of Danang was under water on Wednesday.

Photo: Reuters



A woman looked at flooding from the bow of a boat on Wednesday in the preserved town of Hoi An, which is popular with tourists. The floods could reach the historic highs of 1964, a relief and disaster mitigation coordinator said.

Photo: Julian Abram Wainwright/European Pressphoto Agency


A man tried to get in his flooded house in Hoi An. Flooding receded Wednesday there and in the ancient capital of Hue.

Photo: Hoang Dinh Nam/Agence France-Presse -- Getty Images



The Philippine government appealed for international help as the death toll rose to at least 240 due to floods caused by Typhoon Ketsana. A woman washed clothes recovered from her house, which was destroyed, in the town of Pilila Rizal, east of Manila, on Monday.

Photo: John Javellana/Reuters


Inside a morgue in the town of Tanay, Rizal, east of Manila, a relative reacted after confirming the identity of a loved one killed by the floods.

Photo: John Javellana/Reuters


Children slept at a makeshift evacuation center in Cantas on the outskirts of Manila on Monday.

Photo: Mike Clarke/Agence France-Presse -- Getty Images


segunda-feira, setembro 28, 2009

Silvio Berlusconi is the only one who won’t have Michelle Obama’s hugs! (10 pics) - Berlusconi non ha ricevuto l'abbraccio di Michele Obama

A dinner was organized for the G20 leaders in Pittsburgh and Michelle Obama received the guests by kissing and hugging except for one…

Gordon Brown (Prime Minister of the UK) got his hug and kiss, the same for Angela Merkel (German Chancellor) and Stephen Harper (Canadian Prime Minister); Nicolas Sarkozy (French President) and even Dimitry Medvedev (Russian President) got it too but Silvio Berlusconi (Italian Prime Minister) only got a formal handshake!

I guess his reputation precedes him… ))

Berlusconi is the only one who won't have Michelle Obama's hugs! (10 pics)
Berlusconi is the only one who won't have Michelle Obama's hugs! (10 pics)
Berlusconi is the only one who won't have Michelle Obama's hugs! (10 pics)
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Berlusconi is the only one who won't have Michelle Obama's hugs! (10 pics)


Berlusconi is the only one who won't have Michelle Obama's hugs! (10 pics)

[via Telegraph]

domingo, setembro 27, 2009

Regista Roman Polanski arrestato in Svizzera su richiesta degli Stati Uniti

polanski517cb5.jpg

Il regista Roman Polanski è stato arrestato oggi su richiesta degli Stati Uniti, mente cercava di entrare in Svizzera per ricevere questa sera un premio. Lo ha detto in un comunicato lo Zurich film festival.

Polanski è stato arrestato sulla base di un ordine di cattura emesso dalle autorità degli Stati Uniti nel 1978, si legge nella nota.

Il regista avrebbe dovuto ricevere un premio alla carriera al festival del cinema questa sera, dando inizio ad una retrospettiva della sua carriera cinematografica.

sábado, setembro 26, 2009

La prima città a prova di hacker A Durban una rete inviolabile grazie ai codici segreti quantistici

Dopo il Sudafrica, toccherà a Madrid, Londra e Tokyo

http://www.durbanclub.co.za/images/durban-harbour.jpg

Per gli hackers è cominciato un conteggio alla rovescia (forzato) che, per il momento, promette solo la fine delle loro ostilità. Grazie alla meccanica quantistica, cioè quanto di più sofisticato e, ai più difficil­mente comprensibile, che la fisica possa esprimere. La città di Durban, in Sudafrica, ha realizzato in questi mesi la prima rete cittadina «an­ti- hackers». Collegati fra loro sono gli edifici municipali di Pinetown, Westville e Cato Manor. La parola magica che la difenderà è «crittogra­fia quantistica», cioè la scienza dei codici segreti che fa ricorso alla teo­ria da cui è partita la fisica moderna. Il «padre» era Max Planck e l'annun­ciava in una conferenza a Berlino il 14 dicembre 1900. Da allora è inizia­ta una lunga storia segnata da illu­stri controversie (Einstein non ci credeva, pur avendo contribuito) e che solo di recente ha aperto la fine­stra alle prime applicazioni. Tra quelle più desiderate c'è il compu­ter quantistico che porterà una rivo­luzione che oggi nemmeno siamo in grado di valutare pienamente.

Il primo passo che sta raccoglien­do successo riguarda appunto la «Quantum Key Distribution (QKD)» realizzata inviando se­gnali su fibre ottiche. L'ultima significativa sperimentazione è stata compiuta nell'ottobre 2007 a Ginevra durante le elezioni con un collegamen­to tra la stazione di raccolta dei conteggi e il Data Center del governo. Grazie al succes­so di questo progetto pilota il Cantone di Ginevra ha deciso che la tecnologia «QKD» sarà impiega­ta in tutte le future elezioni. Ma se Durban è la prima città al mondo ad accendere una rete del genere, nel 2010 si aggiungeranno altre tre città: il governo di Tokyo complete­rà i collegamenti fra tutti i ministe­ri e pure Madrid e Londra avranno ultimato la loro prima rete metro­politana.

«Questa tecnologia proposta ne­gli anni Ottanta e sperimentata in la­boratorio negli anni Novanta, final­mente dai primi anni Duemila con­sente le prime applicazioni indu­striali — spiega Erwan Bigan della svizzera Swisscom — Ma sono anco­ra pochissime le società impegnate su questa frontiera che trova resi­stenza ad essere applicata nonostan­te gli indubbi vantaggi». Sviluppi e possibilità sono emer­si dalla Conferenza internazionale «Quantum Information Processing and Communication» tenuta per la prima volta in Italia, all'Università La Sapienza, a Roma dove queste ri­cerche erano state avviate da France­sco De Martini. Il motivo, infatti, è che presso l'ateneo è attivo un picco­lo ma agguerrito gruppo di ricerca­tori ormai di fama internazionale che lavora teoricamente e pratica­mente sull'argomento il quale deve la sua fama alla fantascienza perché utilizza i principi del teletrasporto resi celebri da Star Trek.

«Seguendo la via più semplice, manipoliamo i fotoni con le proprie­tà della fisica quantista — spiega il professor Paolo Mataloni alla guida del gruppo nel Dipartimento di fisi­ca —. Così riusciamo a costruire una rete nella quale far viaggiare in­formazione in maniera inviolabile. Tutto si basa sulla polarizzazione dei fotoni in modo random e come ciò avvenga lo sa chi invia il messag­gio e chi lo riceve, soltanto se prima ha ricevuto la chiave di interpreta­zione. Inoltre, qualsiasi tentativo di intrusione nella rete viene subito ri­conosciuto perché altera la comuni­cazione ». In Italia ci sono alcuni al­tri gruppi di ricercatori impegnati in questo campo. Nelle Università di Firenze e Pisa si fa ricorso ad un'al­tra tecnica (Bose-Einstein Conden­sation) nella quale sono protagoni­sti invece dei fotoni, delle particelle atomiche chiamate bosoni portate a temperature vicine allo zero assolu­to (meno 273 gradi centigradi). Nel­le università di Torino e Camerino si fa ricorso, come a Roma, ai fotoni e a Camerino è nata pure una start-up, una società che inizia a commercializzare i risultati.

L'obiettivo ambito rimane però il computer quantistico nel quale il bit classico viene sostituito dal Qu­bit, cioè dal «Quantum bit», il «quanto di informazione quantisti­ca » nel quale le basi del conteggio dei computer classici «zero» e «uno» si manifestano in molti modi nello stesso momentoamplificando eccezionalmente la capacità di ela­borazione.

«Nel nostro laboratorio — raccon­ta Mataloni — manipolando due fo­toni siamo arrivati ad una capacità di 6 Qubit. Ora siamo in gara per condividere un progetto di ricerca europea che entro tre anni mira a re­alizzare un microprocessore da 20 Qubit, mattone fondamentale del fu­turo computer quantistico il quale si trova oggi allo stesso livello offer­to dagli elaboratori tradizionali ne­gli anni Cinquanta». L'Europa, in questo campo, è in una posizione di primo piano a livel­lo internazionale, per nulla inferiore agli Stati Uniti o al Giappone. Se si saprà mantenere, per il Vecchio Con­tinente, dalla fisica quantistica che ha generato teoricamente potrebbe­ro emergere anche preziose applica­zioni pratiche.

Giovanni Caprara
26 settembre 2009© RIPRODUZIONE RISERVATA

Youtube censura Beppe Grillo - YouTube ci ripensa, i video di Grillo sono di nuovo in Rete: "Migliaia di proteste"

Google aveva sospeso l'account del comico genovese Erano stati bloccati tutti i filmati di denuncia messi in Rete dal comico: in tutto 419 filmati con oltre 50 milioni di click

YouTube ci ripensa, i video di Grillo  sono di nuovo in Rete: "Migliaia di  proteste"
ROMA - E' stato riattivato il canale di Beppe Grillo su YouTube, anche se la piattaforma Internet ribadisce che c'è stata violazione del copyright. "Grazie alle migliaia di messaggi che avete inviato - scrive Grillo sul suo blog - la segnalazione di violazione del copyright è stata ritirata e l'account Youtube 'staffgrillo' è nuovamente operativo. Grazie a tutti!".

"Non possiamo commentare nel dettaglio i singoli casi - spiega in una nota un portavoce di YouTube - tuttavia il sistema opera in modo chiaro. YouTube dispone di un sistema che identifica automaticamente i video che sono protetti da copyright. In base ai termini e condizioni d'uso della piattaforma, se un utente riceve più di due notifiche per violazione di copyright il suo account viene sospeso. L'account può essere riattivato se la violazione del copyright viene risolta".

Durante la scorsa notte, YouTube aveva disattivato tutti i video pubblicati dal celebre blog del comico genovese. Ben 419 video, nella maggior parte di denuncia di fatti "mai trasmessi in televisione o sui giornali", sottolineava Grillo nel suo blog. Video visualizzati per 52.296.387 volte: "il secondo canale italiano di informazione su YouTube dopo la RAI".

"Il motivo dell'oscuramento - ha spiegato Grillo- è stato comunicato da YouTube in una mail: "Caro utente, con questo messaggio ti informiamo del fatto che abbiamo rimosso o reso inaccessibile il seguente materiale, a seguito di una segnalazione da parte di CBS, che ritiene che questo materiale vìoli il copyright. Il materiale in questione era l'intervista ad Obama di David Letterman...Cordiali saluti, YouTube, Inc.".

Ma Beppe Grillo ha anche avanzato alcuni sospetti sulla vicenda: "A pensar male - ha detto - si fa peccato, sta di fatto che, verso mezzogiorno, erano ancora presenti in Rete 2.230 link di video cercati con le parole Letterman-Obama. Perchè non sono stati oscurati? Perchè non sono stati rimossi solo i miei?"

"Questa decisione di YouTube procura al blog un danno enorme: tutti i video di Travaglio, i Grillo 168, le inchieste sulle morti in carcere, i V-day... Tutto rimosso. Resta aperto - ha aggiunto l'attore - l'annoso problema del rapporto del diritto d'autore rispetto alla Rete. Il primo è vecchio e non potrà che adeguarsi, prima possibile, alla modernità della seconda".

Repubblica.it
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