quinta-feira, janeiro 04, 2024

KIZOMBA ON THE ROAD 2024 - Welcome to Liguria Kizomba Congress

 KIZOMBAONTHEROAD | GENOVA/Liguria 🇦🇴🇮🇹

Welcome to Liguria Kizomba Congress
Domenica 7 Gennaio 2024, dalle 11.00 alle 13.00, Bootcamp con David Pacavira ed Alex Vunda
Vivremo: Kizomba, Semba, Tarraxinha, Kuduro e Storia
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#ONE 1⃣ | #PROJECT_X | #FUOCODIROMA
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#BENESSERE_ACT



terça-feira, abril 18, 2023

Epah, ainda estamos vivos.

 Epah, ainda estamos vivos.

Vamos que vamos.



quinta-feira, junho 11, 2020

Nasce “Fuoco di Roma”


segunda-feira, junho 01, 2020

Nasce “Fuoco di Roma” – La storia ed “Il manifesto”

-9 giorni al lancio ufficiale di “Fuoco di Roma”. Gran parte di voi ancora non sapete di cosa si tratta, tuttavia i più curiosi stanno indagando a 360. Per fortuna persino Augusto non sa ancora il quid, per cui vi consiglio di aspettare. Tempo al tempo, saprete di cosa si tratta.
Per cominciare vi chiedo di “likare” la pagina “Fuoco di Roma”, seguire il profilo su Instagram e su Twitter.
Sotto troverai il Manifesto di “Fuoco di Roma”, un condensato della mia storia di vita, lezioni che credo valgono per ogni vivente, sopratutto se sei tra 35-45 anni. Il Fuoco come simbolo di vita, il fuoco come forza interna, il fuoco come volontà di realizzazione, oltre ogni giudizio (attento con la paura del giudizio altrui). Circa il concetto di “Fuoco Vivo”, che ne parlerò a momento opportuno, vi consiglio di prendere un tè con la mia mamma italiana, Maria Bianchi.
RAGAZZI, vi chiedo il massimo di appoggio (Like, Condividi, Consiglia), supportatemi come riuscite, come potrete, come vorrete. Esporsi non è facile, ma è l’unica via per realizzarsi. E chi tra voi, non importa l’età, sente bruciare dentro con il desiderio del cambiamento, sappia che trova in me una spalla.

NASCITA DELL’IDEA
L’idea intorno al @fuocodiroma nasce nel lontano 2004 e diventa uno dei più bei sogni/progetto a lungo messo a tacere dalle mie paure e bisogno di conferme. In quei anni, appena arrivato in Italia, si viveva un altissimo fermento di iniziative tecnologiche e non solo. Al COE/Roma, mia casa, noi fondavamo una delle prime radio online, col nome di “Hakuna Matata”. Il Coe Roma era una fucina perché albergava ed alberga tuttora studenti e volontari provenienti da svariati paesi.
L’iniziativa della radio, fatta con il desiderio di mettersi in contatto con i nostri amici rimasti nei paesi, fu fatta insieme a Roman Ledovski (oggi architetto rinomato ed esimio designer) – mio fratello russo, ed il suo cognato, Alessandro Balestra (mago del coding), ci ha messo in condizioni di lavorare in vari altri progetti, persino in ambito internazionale. Il punto più alto fu Synus Media Lab, una cazzuta agenzia di servizi a 360. Questa è una delle più belle storie, OLTRE LA KIZOMBA, che prima o poi vi racconterò: “Immaginate un angolano, un russo ed un italiano a spasso per Roma”.

DOMANDE FORTI
TORNIAMO A “NOI”. Come vedete, il Lockdown imposto in Europa a causa della Covid-19 mi ha obbligato bruscamente, mi ha costretto silenziosamente a rivedere la mia vita, a farsi una serie infinita di domande, una di esse mi ha messo a terra: quanti anni di “vita forte ed attiva” mi restano, partendo dai fatidici 40 che tra due anni vado compiere? Sapete quale è l’attuale speranza di vita alla nascita in Europa? Per gli uomini, 76,7 anni, invece per le donne 82,9. Cfr: Gov/Salute. Vedete voi.
Sono solito affermare che punto ad arrivare a 120 anni, un desiderio che si basa sui continui sviluppi della tecnologia in ogni settore, ma non si sa mai. Partendo dai dati sulle speranze di vita, tutti noi sui 40 abbiamo circa 30 anni di vita forte, 30 anni di vita attiva e costruttiva, 30 anni circolanti senza bisogno di supporto per andare in bagno. Orbene, come li vogliamo vivere? Con chi vogliamo spendere questo bene senza prezzo? Dove e come li vogliamo assaporare? Sul gruppo appena aperto ne parleremo. Credo che il confronto porti solamente ricchezza, in modo particolare a tutte le generazioni perdute di tanti laureati con lavori sottopagati quando non senza lavoro.
Inoltre, chi tra voi ha figli maschi di circa un anno di età? Come li state educando? Ci sono centinaia di gruppi di donne con figli maschi che si confrontano sui modelli educativi, ma nessuno di solo uomini oppure d’insieme. Noi uomini siamo per davvero creature particolari quando si parla di allevare i figli, forse per questo si afferma che la famiglia è la mamma? Spero di no.
Torniamo a noi. Sono sicuro che già ti sei perso. D’altronde la storia serviva proprio per trasportarti fino a qui. Cos’è, dunque, “Fuoco di Roma”? Già ci arriviamo.

IL METODO

IO, RIPARTO DAI 40. Voglio dire, mi “ri”butto nella mischia per realizzare ogni cosa che ritengo buona, giusta e bella. Potrei fallire, ma almeno avrò la soddisfazione di aver provato ciò in cui credevo.
——-
COSA FARO’? Mi impegno a realizzare ogni sogno sul cassetto.
COME FARO’? Usando due metodi evergreen.

1) Usando il metodo di Warren Buffett, ho buttato giù la lista dei progetti che desidero vedere realizzati in questa vita (siamo a quota 75). Dai 75 elencati, ho scelto 25, e da questi ho selezionato i primi cinque, quelli che non smettono mai di giudicarmi.
2) Prendo la decisione di realizzare uno alla volta, seguendo il metodo (UPV – Un Passo alla Volta). Seguite la mia pagina.
3) Così nasce “Fuoco di Roma”. Il primo passo, quello più difficile.
Giù trovi “Il Manifesto”, le idee guide di ogni cosa sotto il cappello che pian piano vi svellerò.

IL MANIFESTO
ITALIANO | ENGLISH | PORTUGUES
1. Bisogna trovare il coraggio di realizzare i propri sogni
2. Ricominciare sempre che necessario è l’unica strada per la felicità
3. (…)
4. Roma e la sua eterna bellezza ravvivano ogni sogno
5. Le cose non sono mai come appaiono, UPV.
6. Mettici il cuore, il “fuoco dentro” è la chiave di volta
7. Il “noi” è la forza divina sulla terra

1. You have to find the courage to make your dreams come true
2. Always restart when necessary, it’s the only way to the happiness
3. (…)
4. Rome and its eternal beauty makes every dream alive
5. Things never are, like they seem to be, UPV.
6. Put your heart into it, the “fire inside” is the secret of will power
7. “We” is the divine force of the earth.

1. Tenha a coragem de realizar teus sonhos
2. Reinicie sempre que necessário, é o caminho para a felicidade
3. (…)
4. Roma e a sua eterna beleza mantêm vivos todos os sonhos
5. As coisas nunca são como parecem ser, UPV.
6. Mete o coração naquilo que fazes, o “fogo interno” é a tua força infinita
7. O “nós” é a força divina na terra

Lo so, non sei riuscito a capire cos’è “Fuoco di Roma”. Questo dubbio è un bene, vuol dire che continuerai a seguire lo sviluppo della storia. Mancano 9 giorni, nel frattempo, pensaci: quanti anni di vita attiva ti restano? Hai realizzato tutto quello che senti di dovere mettere in essere?
———————-
David Pacavira | Opinion Maker, Dancer, Event Organizer, (…)
– Scrivimi in privato sulla pagina “FUOCO DI ROMA ” 24/24
OPPURE
– M. 0039.391.142.8678
– E: info@pacavira.com
– www.pacavira.com

sexta-feira, fevereiro 15, 2019

ROMA - Confirma-se que amanha, Sábado dia 16 de fevereiro,

Estimados angolanos/as e amigos de Angola,
BOM DIA!
Confirma-se que amanha, Sábado dia 16 de fevereiro, a Associação ANTÓNIO NEGRITA e a FRATERNIDADE ANGOLANA, organizam uma actividade de reflexão intitulada: O 4 DE FEVEREIRO, ONTEM & HOJE. (Teremos dois ilustre oradores).
Tal actividade ocorrerá na paróquia N. Sra. De la Salette na Via Fabiola, das 10:00hs as 12:00hs.
Estamos todos convidados. Não esquecendo a tradicional recomendação para aquecer a nossa actividade: Mulheres comidas, Homens bebidas.
Saudações
Até breve


sexta-feira, junho 24, 2016

JES NO MOXICO: Presidente da República recebido sob forte ovação no Moxico


Presidente diz que Angola está privada de 60 porcento de receitas petrolíferas


ECONOMIA ANGOLANA - Produção de rochas ornamentais acima dos 100 porcento em Maio

A nota refere ainda que o aumento da produção de rochas ornamentais no período em análise deveu-se a acumulação da produção dos meses anteriores de uma empresa que, na altura, não havia sido contabilizada nos período anteriores a Maio.
Comparativamente a produção de Maio de 2015, em que a produção fixou-se em mil e 239,33 metros cúbicos, registou-se um aumento de cerca de 308 porcento. Em relação a meta anual, a produção de rochas ornamentais alcançou 31,88 porcento.
O documento indica ainda que em Maio do corrente ano foram exportados cerca de três mil e 797 metros cúbicos, enquanto em Abril último exportou-se mil 790 metros cúbicos, verificando-se um aumento de 112,10 porcento, devido à acumulação de blocos retidos no Porto do Namibe provocada pelo atraso dos navios.
Em relação ao período homólogo de 2015, que foi de pouco mais de 837 metros cúbicos, constatou-se um aumento de 353, 62 porcento por causa da participação de maior número de empresas na exportação de rochas ornamentais.
O informe esclarece que as Republicas da Índia, China, Espanha, Egipto, Polónia, Portugal e Itália foram os principais países de destino das exportações de rochas ornamentas. Relativamente a meta anual, a exportação de rochas ornamentais alcançou 23,96 porcento.
Quanto ao valor das vendas (no mercado nacional e internacional), em Maio deste ano foi de USD 903 mil e 532 dólares americanos. Comparativamente a de Abril do mesmo ano, que foi de 175 mil e 527, houve um aumento de 414,75 porcento.
Relativamente ao período homólogo de 2015, em que o valor das vendas foi de 209 mil e 263 dólares, registou-se um acréscimo de 331,77 porcento. Quanto a meta anual, o valor das vendas alcançou 25,79 porcento.

quinta-feira, junho 23, 2016

Moçambique em Crise: PGR sem indícios de corrupção num caso envolvendo ex-Presidente

Maputo - A procuradora-Geral da República de Moçambique, Beatriz Buchili, afirmou que não foi encontrada matéria para abrir um processo-crime contra o antigo Presidente moçambicano Armando Guebuza num alegado caso de corrupção envolvendo a petrolífera italiana ENI.
"As notícias (sobre suspeitas de corrupção) davam conta que a Procuradoria de Milão, na República da Itália, estaria a investigar o caso. Na sequência, desencadeamos mecanismos para recolha de informação junto da congénere italiana, tendo recebido a informação de que não existia nenhum processo que envolvia aquele dirigente. A averiguação foi arquivada por falta de matéria", afirmou Buchili na Assembleia da República de Moçambique, durante a leitura da Informação Anual do Procurador-Geral da República.

Crise em Angola: Estado deve 22 milhões de euros por obras no leste do país


Luanda - O Estado angolano deve atualmente 4,2 mil milhões de kwanzas (22 milhões de euros) por empreitadas de obras públicas, inseridas no programa de investimento público de 2014, na província do Moxico.
A preocupação foi manifestada esta terça-feira pelo governador daquela província do leste de Angola, João Ernesto dos Santos, onde se realizou a reunião da Comissão Económica e da Economia Real do Conselho de Ministros, liderada pelo Presidente angolano, José Eduardo dos Santos.

TUDO E TODOS CONTRA ISABEL DOS SANTOS - Providência cautelar está parada!

Advogados dizem que providência cautelar para travar Isabel dos Santos está parada


Luanda - A providência cautelar interposta por juristas angolanos para suspender a eficácia da posse da empresária Isabel dos Santos como presidente do conselho de administração da petrolífera Sonangol está parada há mais de uma semana, acusaram os advogados.
A informação foi confirmada à Lusa pelo advogado David Mendes, um dos 12 juristas angolanos que assina a petição que deu entrada no Tribunal Supremo, em Luanda, a 10 de junho, mas que continua por distribuir por, afirmou, ainda não terem sido emitidas as guias para pagamento das custas da ação, que rondam os 2.000 kwanzas (10 euros).

INVESTIR 280 MILHÕES DE EUROS EM ANGOLA: S. Tulumba bate aonde doi mais!

Luanda  - Um grupo angolano com sede na província da Huíla pretende investir 280 milhões de euros numa unidade para produzir frangos e ovos, o quinto projeto do setor agrícola que planeia para o sul do país.
Em causa estão propostas de investimento apresentadas pela sociedade S. Tulumba Investimentos e Participações que podem ascender a mais de 500 empregos, segundo despachos governamentais a que a Lusa teve acesso.

PROBLEMAS DOS DÓLARES EM LUANDA: se o preço no mercado continua alto

Luanda - O preço de um dólar norte-americano nas ruas de Luanda desceu cerca de cinco por cento nos últimos dias, para 570 kwanzas (três euros), mas segue três vezes e meio acima da taxa oficial do país.
Numa ronda feita hoje pelas ruas da capital angolana, a agência Lusa continua a constatar o crescente receio de quem faz a negociação de dólares na rua, uma prática ilegal mas a única alternativa face à falta de divisas nos bancos, visivelmente vigiados por agentes da polícia.

José Eduardo dos Santos diz que país está a ser gerido em ambiente extremamente complicado

Luanda - O Presidente de Angola disse esta terça-feira que o país está a ser gerido "num ambiente extremamente complicado", devido a falta de divisas, causado pela baixa do preço do petróleo, e pediu compreensão para a situação que se vive.
José Eduardo dos Santos procedia à abertura da reunião da Comissão Económica e da Economia Real do Conselho de Ministros, realizada no Luena, capital da província do Moxico.

Primeira mina de ouro angolana depois da independência pode garantir 25 M€ por ano

Luanda - A mina de ouro do Limpopo, na província angolana da Huíla, deverá entrar em produção industrial até 2018, apresentando um potencial inicial anual, em valores comerciais, superior a 25 milhões de euros.
Trata-se da primeira mina de ouro em Angola a ser explorada depois da independência, em 1975, e abrange uma área de concessão de 1.930 quilómetros quadrados, conforme explicou João Diniz, administrador da empresa angolana Ferrangol, concessionária estatal do setor.

ANGOLA 2017: Presidente visita Moxico e elogia governador João Ernesto dos Santos

Num breve discurso a introduzir a sessão conjunta das comissões Económica e para a Economia Real, no Moxico, e após ouvir o governador provincial João Ernesto dos Santos, o Presidente da República falou da preocupação do Governo em relação à execução da carteira de investimentos públicos na província numa conjuntura económica adversa, em que a escassez de recursos põe à prova a capacidade e criatividade dos gestores.
Antes de prometer apoio e atenção ao Governo do Moxico, a quem fez elogios pela forma “cuidadosa e parcimoniosa” como procura fazer a gestão dos escassos recursos que tem, o Presidente da República falou da estratégia adoptada pelo Executivo para a saída da situação difícil que o país atravessa.
Na sua intervenção foi notório o cuidado do Presidente ao falar em“situação económica difícil” ou “adversa”, em vez de crise económica.
E nessa perspectiva, a província do Moxico, com terras férteis, numerosos rios, lagos e lagoas, e tantos outros recursos naturais, pode ter um papel determinante para alteração desse quadro no médio prazo.
O Presidente destacou que apesar dos constrangimentos relatados pelo governador João Ernesto dos Santos, quando fez a leitura do relatório do plano de desenvolvimento económico e social da província, é possível perceber que há um grande trabalho e os progressos são evidentes. “Temos que dar os parabéns por estes feitos”, assinalou.
O Chefe de Estado justificou a escolha do Luena para acolher a sessão conjunta das comissões Económica e para a Economia Real do Conselho de Ministros, com a “preocupação” do Executivo em relação a “alguns problemas que se têm agravado nessa província por causa da situação económica e financeira que o país vive”.

Bens exportáveis

O Presidente da República prometeu mais apoio à província do Moxico, mas antes explicou como ele deverá ser dado, e mais do que isso, o que espera da província, das autoridades locais e do sector empresarial privado, que tem um papel preponderante na estratégia para debelar os efeitos da escassez de recursos financeiros.
“Aqui, na província do Moxico, queremos dedicar atenção à produção e exportação de madeira. É possível fazer-se isso, tal como exportar o mel e também o arroz”, disse o Presidente José Eduardo dos Santos, lembrando que esta circunscrição da região Leste do país já produziu perto de 70 mil toneladas de arroz por ano, só de agricultura familiar.
O Chefe de Estado destacou que no quadro actual era expectável, nessa região, uma situação mais dramática dada a escassez de recursos financeiros e outras dificuldades. Mas, referiu, a província do Moxicoproduz alimentos e vive essencialmente do que produz.

Ambiente complicado 

Uma das notas de destaque nessa visita do Presidente da República ao Moxico, foi a referência que fez sobre as contribuições da Sonangol ao Tesouro Nacional. Falando de forma pausada e para dissipar quaisquer equívocos, o Presidente José Eduardo dos Santos explicou como a razão da falta de recursos e como a queda do preço do petróleo no mercado internacional se reflectiram na capacidade da Sonangol de contribuir para o Tesouro Nacional e para redução do fluxo de divisas no sistema financeiro nacional.
O Orçamento Geral do Estado para 2016 aprovado pela Assembleia Nacional foi calculado com base no preço de referência do barril do petróleo a 45 dólares. Só que em Fevereiro o preço do petróleo no mercado internacional chegou aos 28 dólares o barril, o que agudizou ainda mais a crise já que a venda do petróleo é a principal fonte de receitas do OGE, contribuindo com cerca de 60 por cento.
Com o preço em baixa, a concessionária nacional de hidrocarbonetos ficou sem condições de garantir recursos para o OGE. “Desde Janeiro que o Tesouro Nacional deixou de receber receitas da Sonangol, porque ela não está em condições de o fazer”, declarou o Presidente antes de sublinhar que sem os 60 por cento de receitas do sector petrolífero,restou apenas o sector não petrolífero, com as alfândegas a serem a principal fonte.

Menos receitas


Com uma economia fortemente dependente de importações, era de esperar que as alfândegas perdessem também capacidade de arrecadação de receitas, pela cobrança de serviços aduaneiros, uma vez que sem divisas não se importam bens, muito menos se contratam serviços de especialistas expatriados.
“Como as importações diminuíram drasticamente, também diminuíram as receitas dos serviços aduaneiros. Isso para perceber como fazemos a gestão, num ambiente extremamente complicado, em que não há divisas”, frisou. O Presidente da República lembrou que foi precisamente para sair da“situação económica difícil em que nos encontramos”, que o Governo adoptou uma estratégia com o objectivo de diversificar a economia, aumentando a produção interna e reduzindo gradualmente as importações.
Mas o Presidente tratou de esclarecer o que, afinal, se quer com a diversificação e o aumento da produção. “Queremos sobretudo produzir outros bens, para além do petróleo, para exportar”, declarou o Chefe de Estado, sublinhando tratar-se de uma tarefa estratégica. “Temos que produzir outros tipos de bens para exportar e para não depender só do petróleo”.
No relatório apresentado ao Presidente da República, o governador do Moxico, João Ernesto dos Santos, elencou os principais constrangimentos do seu Governo. Falou do mau estado das vias de comunicação, que condiciona a circulação de pessoas e mercadorias e inibe o investimento. Falou também da degradação acentuada das vias secundárias e terciárias no interior da província que estão há mais de30 anos sem beneficiar de obras de manutenção.

Quotas em falta

João Ernesto dos Santos falou ainda da não atribuição de quotas financeiras no valor de mais de quatro mil milhões de kwanzas, para o pagamento de empreitadas que constam no PIP, como sendo escolas e residências no âmbito do projecto de 200 fogos habitacionais por cada um dos municípios.
O incumprimento dessas obrigações contratuais, por parte do Governo provincial, disse João Ernesto dos Santos, tem provocado sérios embaraços na actividade dos empreiteiros de obras públicas e dos fornecedores, que depois de tantas reclamações acabam por desistir das obras.
Um outro problema apresentado por João Ernesto dos Santos Liberdade prende-se com a insuficiência de professores, médicos e outros técnicos, para dar cobertura à rede escolar, que cresceu muito, assim como a rede sanitária.
 O governador alertou ainda para a necessidade de intervenção urgente do sector de urbanismo e construção, já que a cidade do Luena e bairros periféricos correm o risco de verem residências e infra-estruturas públicas destruídas pelas ravinas já na próxima época chuvosa.

Mais energia para crescer

João Ernesto dos Santos apresentou ainda como propostas, durante o encontro, a necessidade de aumento de 40 megawatts de produção de energia eléctrica para fazer face ao crescimento da cidade do Luena. O governador defendeu também que sejam contemplados os municípios do Alto Zambeze, Luau, Bundas e Luchazes, tendo em conta as respectivas localizações e o papel que irão desempenhar no quadro do desenvolvimento político e económico-social da província.
O governador defendeu ainda uma maior atenção ao sector da indústria e à operacionalização do Aeroporto do Luau, inaugurado pelo Presidente da República em Fevereiro do ano passado.

Momentos que marcaram a visita ao Luena

Eram 9h30 quando a aeronave que transportava o Presidente da República aterrou na pista do Aeroporto Comandante Dangereux, no Luena. Junto à pista estavam milhares de populares que proporcionaram ao ilustre visitante um autêntico “banho de multidão”. Com cânticos e palavras de ordem, os populares gritavam “Dos Santos amigo, Moxico está contigo, Angola está contigo”, e agitavam bandeiras, lenços e chapéus, numa demonstração de carinho ao Presidente de todos os angolanos.
Ainda no aeroporto, o Presidente teve um ritual especial de boas vindas, característico dos povos Luvale, apenas reservado aos reis e entidades entronizadas com a vontade da maioria. O Presidente tirou do bolso um valor monetário e colocou-o num balaio no chão. Enquanto isso formou-se um semi-círculo para dança dos tchileya – espécie de palhaço na tradição luvale -, ao som da katchatcha – instrumento musical típico feito à base de tronco de árvore-, e de batuques. 
A ida ao complexo turístico cultural “Monumento à Paz”, local que acolheu a sessão conjunta das comissões Económica e para a Economia Real, foi outro momento de grande simbolismo nessa visita doPresidente ao Moxico. O próprio empreendimento foi construído para homenagem aos angolanos que tornaram a paz uma realidade em Angola e com ela a estabilidade política e social, onde o Presidente José Eduardo dos Santos é uma figura incontornável desse processo. Daí a razão para a forte concentração de pessoas na fachada exterior do complexo, com cartazes dizendo “Zé Dú a escolha certa para a juventude” e “Moxico está com o Presidente”. José Eduardo dos Santos foi recebido ao som da música “Tata tunakuzangetueya”, que em português significa “papá vem, porque te amamos”.

Moxico diz presente!

Após dirigir os trabalhos da Equipa Económica, o Presidente visitou uma pequena exposição de produtos do campo, representativos do potencial de cada município da província do Moxico. Foram exibidos produtos como a madeira em toro e trabalhada, mandioca, batata-doce e rena, banana, feijão, arroz, jinguba, mel e peixe caqueia. Era o Moxico a dizer o que pode produzir para ajudar a diversificar a dieta alimentar e a arrecadar receitas com a exportação.
A entrega de meios a antigos combatentes foi outro dos momentos da jornada do Presidente  na província do Moxico. O Chefe de Estado entregou tractores, enxadas, fertilizantes e pequenas embarcações para a pesca continental. Para as autoridades tradicionais, jovens e pessoas com deficiência, o Chefe de Estado fez a entrega de arcas, geleiras, cadeiras de rodas, canadianas, rádios, antenas parabólicas, geradores, televisores e material didáctico.

Agenda partidária

Antes de deixar o Moxico, o Presidente José Eduardo dos Santos teve um momento privado, que dedicou à agenda partidária. Durante cerca de 30 minutos, o líder do partido maioritário, que em Agosto realiza o seu Congresso ordinário, trabalhou com os responsáveis locais do partido.
De recordar que nas três eleições democráticas e multipartidárias realizadas na história do país, 1992, 2008 e 2012, o MPLA venceu sempre por números expressivos no círculo eleitoral do Moxico.

Jornal de Angola

quarta-feira, junho 22, 2016

CRISE EM ANGOLA - Eduardo dos Santos diz que Angola vive ambiente extremamente complicado

"Desde janeiro o Governo deixou de receber receitas da Sonangol porque ela não está em condições de o fazer", disse Eduardo dos Santos durante visita ao Luena, no leste de Angola.
Luanda - O presidente de Angola, José Eduardo dos Santos, disse, quarta-feira (22),  que o país está a ser gerido "num ambiente extremamente complicado", devido à falta de divisas, causado pela baixa do preço do petróleo, e pediu compreensão para a situação que se vive.
O presidente efetua hoje uma visita à cidade do Luena, capital provincial do Moxico, no leste de Angola, onde se realizou a reunião da Comissão Económica e da Economia Real do Conselho de Ministros.
Eduardo dos Santos enfatizou que o Orçamento Geral do Estado (OGE) para este ano foi calculado na base dos 45 dólares o barril do petróleo, a sua principal fonte de receitas, mas em fevereiro o preço baixou até 28 dólares, informa a agência Lusa.
"Com este nível de preços, a Sonangol ficou sem condições de garantir os recursos para o OGE", explicou José Eduardo dos Santos, especificando que "desde janeiro o Governo deixou de receber receitas da Sonangol porque ela não está em condições de o fazer".
O Presidente acrescentou que as importações foram igualmente afetadas pela crise financeira e económica que Angola regista, diminuídas que estão as receitas arrecadas com os serviços aduaneiros.
"O nosso país vive de importações praticamente, para bens alimentares, para matérias-primas, para a produção nacional, isto é, para a indústria, a agricultura, materiais diversos para a construção, pagamento de especialistas estrangeiros, então deixamos de ter praticamente essa capacidade de importação", disse o Presidente angolano.
"Isto significa que o crescimento da nossa economia diminuiu drasticamente, há quem diga que agora deve estar entre um a dois por cento, quando já estava em cinco a seis por cento", frisou.
A diversificação da economia é a estratégia traçada pelo Governo angolano, salientou José Eduardo dos Santos, pelo que aumentar a produção interna e reduzir as importações é a atual meta.
A província do Moxico, segundo o chefe de Estado, pode contribuir com a produção e exportação da madeira, bem como com incentivos à produção agrícola, nomeadamente o arroz.
"Para tal, será necessário mobilizar empresários capazes, financiamentos, mas isso é possível fazer-se. Podíamos exportar o mel, produz-se aqui bastante mel, podemos produzir mais arroz, porque, de acordo com os dados históricos que temos, esta província já produziu, só da produção realizada pela agricultura familiar, mais de 60 mil toneladas de arroz por ano, na década de 60 e 70, agora está longe dessa cifra na produção atual", destacou.
Angola vive uma crise financeira, económica e cambial, decorrente da forte quebra da cotação internacional do barril de crude, que motivou uma descida para menos de metade nas receitas fiscais com a exportação de petróleo em 2015, e por consequência na entrada de divisas no país, condicionando toda a atividade económica.

CRISE EM ANGOLA - Eduardo dos Santos diz que Angola vive ambiente extremamente complicado

"Desde janeiro o Governo deixou de receber receitas da Sonangol porque ela não está em condições de o fazer", disse Eduardo dos Santos durante visita ao Luena, no leste de Angola.
Luanda - O presidente de Angola, José Eduardo dos Santos, disse, quarta-feira (22),  que o país está a ser gerido "num ambiente extremamente complicado", devido à falta de divisas, causado pela baixa do preço do petróleo, e pediu compreensão para a situação que se vive.
O presidente efetua hoje uma visita à cidade do Luena, capital provincial do Moxico, no leste de Angola, onde se realizou a reunião da Comissão Económica e da Economia Real do Conselho de Ministros.
Eduardo dos Santos enfatizou que o Orçamento Geral do Estado (OGE) para este ano foi calculado na base dos 45 dólares o barril do petróleo, a sua principal fonte de receitas, mas em fevereiro o preço baixou até 28 dólares, informa a agência Lusa.
"Com este nível de preços, a Sonangol ficou sem condições de garantir os recursos para o OGE", explicou José Eduardo dos Santos, especificando que "desde janeiro o Governo deixou de receber receitas da Sonangol porque ela não está em condições de o fazer".
O Presidente acrescentou que as importações foram igualmente afetadas pela crise financeira e económica que Angola regista, diminuídas que estão as receitas arrecadas com os serviços aduaneiros.
"O nosso país vive de importações praticamente, para bens alimentares, para matérias-primas, para a produção nacional, isto é, para a indústria, a agricultura, materiais diversos para a construção, pagamento de especialistas estrangeiros, então deixamos de ter praticamente essa capacidade de importação", disse o Presidente angolano.
"Isto significa que o crescimento da nossa economia diminuiu drasticamente, há quem diga que agora deve estar entre um a dois por cento, quando já estava em cinco a seis por cento", frisou.
A diversificação da economia é a estratégia traçada pelo Governo angolano, salientou José Eduardo dos Santos, pelo que aumentar a produção interna e reduzir as importações é a atual meta.
A província do Moxico, segundo o chefe de Estado, pode contribuir com a produção e exportação da madeira, bem como com incentivos à produção agrícola, nomeadamente o arroz.
"Para tal, será necessário mobilizar empresários capazes, financiamentos, mas isso é possível fazer-se. Podíamos exportar o mel, produz-se aqui bastante mel, podemos produzir mais arroz, porque, de acordo com os dados históricos que temos, esta província já produziu, só da produção realizada pela agricultura familiar, mais de 60 mil toneladas de arroz por ano, na década de 60 e 70, agora está longe dessa cifra na produção atual", destacou.
Angola vive uma crise financeira, económica e cambial, decorrente da forte quebra da cotação internacional do barril de crude, que motivou uma descida para menos de metade nas receitas fiscais com a exportação de petróleo em 2015, e por consequência na entrada de divisas no país, condicionando toda a atividade económica.
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